giugno 06, 2010

Alla conquista dello spazio: Cosmonauta

Una nuvola che si lancia di corsa verso palazzoni tutti uguali.
Una scheggia di zucchero filato che si precipita verso un prato.

La nuvola è un abito bianco.
Lo zucchero filato corre sulle gambe di una bambina.

Scappa via da una chiesa.
E' il suo primo no. Deciso e secco rifiuto di fare la comunione.
Luciana è comunista.

Più che la ricostruzione storica d'un pezzo di storia patria, Cosmonauta parla di lei.
Del fratello Arturo, del sogno di conquistare spazio.
Come Arturo, epilettico e surreale, anche il film a tratti diventa goffo e impacciato.
Ma non si perde per strada.
Regge un segno difficile da mantenere.
Quello della poesia un pò pop un pò proletaria.

In generale non credo sia piaciuto molto a:
- critici
- uomini
- comunisti.

Credo in effetti che tutti i critici uomini e comunisti che possono averlo recensito possano averlo definito in vario modo. Con una vena di paternalismo maligno.
Non so, non ho letto le recensioni. Ma ho la sensazione che sia andata così.

Ce l'avevo da parte da un pò. Questa era la sera giusta per prendersi un pò di spazio.
Per me, e anche per A. che ancora non l'ha visto e un pò glielo racconto.

Caro A. non sarà tempo perso vederlo.
C'è tanto di bello e di buono, musica compresa.

Ci sono cose che non si fanno, nemmeno tra compagni.
Quando decidi di farle lo stesso, per te stesso, perchè non ne puoi fare a meno allora smetti di essere semplicemente "comunista" e diventi finalmente "rivoluzionario".
E' così che si conquista lo spazio.
Il proprio.

Ecco perchè credo che il film non sia piaciuto a
- critici
- uomini
- comunisti.*

* E per comunisti, sia chiaro, intendo burocrati di partito avvezzi a frequentar le migliori scuole di retorica.
Infatti da noi, la rivoluzione russa.


7 Comments:

Blogger Lucien said...

Sono solo uomo. Non critico e forse neanche comunista; forse per questo mi è piaciuto? :-)

http://primadopo.blogspot.com/2009/09/compagna-cosmonauta-valentina.html

12:22  
Blogger Marte said...

@Lucien, secondo me ti è piaciuto perchè a te piace la vita, il cinema e il sogno. Anche se a volte traballano un pò :)
Hai fatto un resoconto tenero e personale nel parlare di questo film, e secondo me è proprio in quello che ha centrato l'obiettivo. Farci riconoscere in qualcosa senza essere pedante (come certe riunioni di sezione, per intenderci.. :)

14:36  
Blogger il Russo said...

No dai, il film è mediocre è la Pandolfi inguardabile, suvvia....
Direi carino, e forse è anche peggio che stroncarlo, non credi?
Un non critico, direi tranquillamente non comunista (quantomeno nel senso più nobile) anti-burocrate per eccellenza...

22:33  
Blogger il Russo said...

Però uomo, nonostante abbia parteggiato per la giovane protagonista per tutto il film, ma forse uomo non lo sono abbastanza?

22:34  
Blogger Marte said...

Io invece lo promuovo il film. Pandolfi compresa. Perchè mi piace come ha raccontato questo universo mai davvero illuminato che è l'essere donna che vuole fare politica.

Non so se tu sia uomo, abbastanza o troppo poco, di sicuro sei troppo intransigente questa pellicola che in fondo ha avuto anche del coraggio a proporsi così. Pandolfi compresa.

23:23  
Anonymous Anonimo said...

Grazie.
Ti dico solo questo ma potrei dire anche tanto altro.
(a)

08:02  
Blogger Marte said...

@ A. tu per me non sei affatto anonimo. Hai un nome che accompagna da mesi le mie giornate, e anche io potrei dirti un sacco di altre cose, molte più delle solite. Ma tu lo sai che ogni volta ci inceppiamo sul pudore. Quindi A. non diciamo altro, se non "grazie": per il detto, per il non detto ma soprattutto per l'esserci.

11:22  

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